Rosa di zuccasenza glutine
Millefoglie di zucca violina e butternut, su crema di zucca hokkaido e fonduta di Taleggio DOP. Adattabile vegana.
Bergamo · Via Broseta · dal 1855
L'osteria più antica della città.
Materia prima delle nostre valli, ricette che parlano bergamasco, e il tempo che ci vuole per farle come vanno fatte.
La storia
Questa storia comincia molto prima di noi.
Comincia con una porta di ferro battuto ben più antica del 1855, l'anno che racconta la nostra fondazione. Un'insegna dipinta con la vecchia dicitura “Antica Trattoria dei Tre Gobbi”, coi tre gobbetti paffuti e sorridenti, appesa in via Broseta da quando nel cortile sostavano diligenze, carri e viaggiatori.
Dietro il bancone c'era Michele Bettinelli, oste piccolo e rubicondo, amico d'infanzia del compositore Gaetano Donizetti — che appena poteva tornava fin qui per una polenta come si deve e una serata tra amici veri.
Da allora l'insegna non ha mai smesso di accendersi. Sono passate generazioni di osti, due guerre, e Bergamo è cambiata mille volte.
I tre gobbi sono sempre qui.
L'anno dopo è toccato a me. Non si “compra” un posto così: se ne diventa custodi.
La promessa è semplice. Materia prima delle nostre valli, ricette che parlano bergamasco e un posto dove si sta bene senza bisogno di effetti speciali. Nessuna reinvenzione, nessuna sorpresa da spiegare: le cose fatte come vanno fatte, e il tempo che ci vuole per farle.
Sono l'oste e sono il cuoco — ma un'osteria non si guida solo dai fornelli. Per questo mi troverete sempre più spesso anche tra i tavoli, a raccontarvi i piatti.
Con me c'è una famiglia intera, dentro e fuori dalla cucina: a partire da mamma Antonella e papà Gerry, che ogni giorno chiudono a mano i nostri casoncelli. Sono gli stessi che trovate in carta, e si vede.
Benvenuti. Siete a casa.
Marco, l'oste e cuoco.
L'osteria, oggi
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La carta · luglio, agosto, settembre
La carta cambia con la stagione. Questa è quella di adesso.
Come sulla lavagna dell'osteria: tutte le idee del giorno con i prodotti migliori, in tiratura limitata. Possono finire subito.
Millefoglie di zucca violina e butternut, su crema di zucca hokkaido e fonduta di Taleggio DOP. Adattabile vegana.
Baccalà mantecato alla veneziana, spuma di patata affumicata e polvere di bottarga.
Cozze appena scottate al forno, fonduta leggera di Strachitunt, limone sotto sale ed olio al prezzemolo.
Polenta cotta lentamente con burro, salvia e cinque formaggi bergamaschi: taleggio, stracchino, formai de mut, branzi e formagella.
Battuta di manzo al coltello condita alla moda dell'osteria, porcini spadellati, nocciole tostate con un filo d'olio di nocciola e un tuorlo al centro che lega tutto.
Spuma di salsa tonnata fresca, fondo bruno e capperi su un meraviglioso girello di vitello cotto al punto rosa. Ispirato da Diego Rossi, e a lui dedicato.
Il salame che fa il Roberto, stagionato lentamente in cantina e tagliato a fette grosse, accompagnato dalle nostre verdure.
Selezionati dall'oste Marco ed affettati al momento. Consigliati per due.
Selezione di formaggi italiani.
Selezione di formaggi francesi.
Carnaroli riserva "San Massimo" sfumato al sidro, mantecato allo Stracchino all'antica delle valli orobiche, Presidio Slow Food, con la mela dalla polpa rossa come una ciliegia.
Pasta fresca mantecata al burro e formai de mut DOP: se le provi, non le dimentichi.
Sono proprio i genitori del nostro oste Marco: Antonella e Gerry che ogni giorno ci preparano questa leccornia con la ricetta della nostra famiglia.
Fusillone Mancini condito con un sugo di lepre cotto lentamente con Valcalepio, ginepro, cannella e anice stellato. Il tutto finito con una grattugiata generosa di Branzi giovane a mantecare.
La "pasta dei frati" di casa nostra: i fondi delle confezioni mischiati insieme, cotti con i fagioli gialèt della Val Belluna, Presidio Slow Food, castagne arrostite e olio al rosmarino.
Bisque concentrata fatta in casa con le teste e i carapaci dei gamberi, e un ristretto di Moscato di Scanzo DOCG, il passito rosso dei colli di Bergamo.
Una cottura di tre giorni per un ragù con le carni bianche di faraona, gallina, pollo, anatra e coniglio. Succulento, generoso, buono. Chiuso in una golosissima lasagna.
Petto d'anatra in lunga cottura, fondo al caffè della nostra moka, crema di barbabietola e agrodolce di bacche di rosa canina dei nostri colli.
Filetto di manzo, il suo fondo di cottura, crema di topinambur, pera cotta nel Valcalepio, lardo che si scioglie sul filetto e tartufo nero grattato.
Dalla tradizione lombarda l'ossobuco di vitello lungamente cotto. Servito con la tipica gremolada fatta con prezzemolo, limone e un pizzico di aglio.
Opzione per accontentare i più golosi con il piatto completo con risotto milanese e l'ossobuco in gremolada.
Cotta 36 ore, tenera e succolenta che profuma di vino e di casa.
Il coniglio come si fa nelle nostre valli: rosolato con pancetta, rosmarino e una sfumata di bianco, finito al forno. Con la polenta nostrana, ovviamente.
Rognone di vitello saltato al momento, con aglio, prezzemolo, una sfumata di vino e i funghi che il bosco ci dà in quel momento. Servito sul purè.
Chiedici come l'abbiamo cucinato oggi.
Il nostro dolce più antico in carta dal primo giorno, servito in maniera particolare. Definito da molti il miglior tiramisù mai assaggiato. Non fartelo scappare! Senza glutine.
La nostra versione di una New York Cheesecake in chiave bergamasca, dentro non troverai la Philadelphia ma un mix di formaggi freschi locali. Sopra, a dare gusto, le salse ai frutti di bosco e un coulis al lampone che produciamo noi. Senza glutine.
Semifreddo al cocco, servito su passion fruit, tapioca esplosiva, salsa al cocco ed olio al basilico. Un dolce che ti riporterà agli anni '80 con il classico gelato Algida. Senza glutine e senza lattosio.
La panna cotta è un classico delle Osterie, non poteva mancare tra i nostri dolci! L'abbiamo dedicata ad un nostro caro ospite che ci ha esortato più e più volte a farla, migliorando e perfezionando la ricetta fino alla versione attuale. Quasi perfetta. Sceglila alle AMARENE FABBRI, al CARAMELLO oppure al CIOCCOLATO FUSO. Senza glutine.
Semifreddo alla vaniglia, clementine caramellate, gel di melograno e amaretti. Per l'opera più celebre di Donizetti, che cantava Nellie Melba, la stessa della Pesca Melba, e per la nostra Santa Lucia, che la notte del 12 dicembre lascia ai bambini bergamaschi gli agrumi d'inverno. Senza glutine.
Torta di nocciole servita tiepida, con un velo di cioccolato fondente amaro, sale in fiocchi e uno zabaione al Moscato di Scanzo montato al momento. Senza glutine.
Le condivisioni
Non si chiamano degustazioni. Si chiamano condivisioni.
Perché in osteria non si assaggia da soli: si sceglie insieme, e il percorso vale per tutto il tavolo. Due modi di lasciarci decidere noi.
Per la prima volta nella nostra osteria ti consigliamo di assaggiare il meglio della cucina Bergamasca nella nostra interpretazione! Il metodo migliore per conoscerci.
I piatti consigliati dall'Oste, quelli che rappresentano la stagione ed il momento. Molto spesso con variazioni raccontate a voce.
Le condivisioni si intendono per tutto il tavolo. Fatte salve allergie e intolleranze, per le quali proponiamo alternative.
Racconti di osteria
Storie, ricette e curiosità che stanno dietro a quello che portiamo in tavola.
Racconti in osteria
Si dice che il noto compositore Gaetano Donizetti frequentasse, come molti artisti dell’epoca, i luoghi popolari e conviviali della città di Bergamo.
Racconti in osteria
GOURMANTICO è un’iniziativa dell’Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme” che si prefigge lo scopo di promuovere e valorizzare la cultura enogastronomica locale.
Racconti in osteria
Torna l’iniziativa che vi permette di gustare i piatti dei migliori ristoranti della bergamasca con un menu fisso al prezzo di 80 euro: è Gourmantico e per questo 2025 propone l’iniziativa anche per il periodo estivo.
Domande frequenti
L'Osteria Tre Gobbi si trova in via Broseta 20C, 24122 Bergamo, nella città bassa. La via è zona pedonale: chi arriva in auto può lasciarla al parcheggio “Il Triangolo”, a 50 metri dall'ingresso.
L'osteria è aperta a pranzo dalle 12:30 alle 14:30 e a cena dalle 19:30 alle 22:30, dal lunedì al martedì e dal giovedì alla domenica. Il mercoledì è giorno di chiusura.
È consigliato, soprattutto la sera e nel fine settimana. Si prenota online, per telefono allo 035 24 34 05 o via WhatsApp allo stesso numero.
Cucina bergamasca e italiana di tradizione: casoncelli fatti a mano, polenta taragna con cinque formaggi bergamaschi, coniglio alla bergamasca, ossobuco con gremolada, oltre a proposte di pesce. La carta cambia a ogni stagione.
Sì. Quattro dolci su cinque sono senza glutine e uno è anche senza lattosio. Per i piatti salati il personale è formato per indicare allergeni e intolleranze e proporre alternative: basta segnalarlo alla prenotazione.
Sì. C'è un menù bambini disponibile su richiesta, con primo e secondo piatto.
L'anno di fondazione tramandato è il 1855, ma la porta di ferro battuto e il cortile dove sostavano le diligenze sono più antichi. È l'osteria più antica di Bergamo, e secondo la tradizione era frequentata da Gaetano Donizetti, amico d'infanzia dell'oste Michele Bettinelli.
Sì, ma qui si chiamano condivisioni: due percorsi, “Prima volta” e “Fidati dell'oste”, validi per tutto il tavolo, con alternative in caso di allergie e intolleranze.
Prenotazioni
Siamo in zona pedonale: chi arriva in auto può parcheggiare al “Il Triangolo”, a 50 metri da noi.