Storia e stile dei Tre Gobbi

da oltre cent'anni la storia passa dai Tre Gobbi


L’Antica Trattoria ai TRE GOBBI sita in Via Broseta è l’unico esercizio rimasto aperto sin dalla fine del secolo XVIII° in zona Cinque Vie in Piazza Pontida. Nei primi decenni del sec. XIX° si ricordano in attività due caffè e un’osteria; uno dei caffè è il “CAFFE’ DEGLI AMICI” mentre l’osteria è quella dei “TRE GOBBI” gestita dall’oste Michele Bettinelli (1792-1868), amico degli artisti del tempo ed in particolare amico e ammiratore di Gaetano Donizetti, tanto che il grande musicista risulta avesse una frequentazione assidua del locale quando era in città.

Oggi il locale ha subito delle modificazioni sostanziali, sia come spazialità che come arredo ma ha mantenuto la stessa disposizione del vecchio locale ottocentesco ad eccezione degli spazi superiori che oggi non ne fanno più parte. La tipologia architettonica è rappresentata da un ambiente rettangolare molto lungo con due ingressi che si affacciano su due strade parallele: Via Broseta e Vicolo San Lazzaro. Anticamente all’uscita verso San Lazzaro si doveva passare su un ponte di legno che superava il Rio Roggia Serio, oggi chiuso completamente su tutto il tratto del vicolo fino all’altezza della chiesa di San Lazzaro.

La tradizione popolare ricorda che l’Osteria dei Tre Gobbi era considerata luogo sicuro per le riunioni segrete dei cospiratori contro l’egemonia austriaca perché in caso di retate della polizia, vi erano più possibilità di fuga. L’insegna con la dicitura “ANTICA TRATTORIA AI TRE GOBBI”, gli antoni di chiusura in ferro e ghisa, il serramento in ghisa decorata e specchiature di vetro, completato da un maniglione in ottone che riporta per iscritto “Giovanni Busetti Bergamo” ( il nome della fonderia che lo ha realizzato alla fine del sec. XIX°) danno subito un segnale di fascino e bellezza anche al cliente distratto che entra nel locale da Via Broseta.

Dagli anni settanta già “Trattoria dei Tre Gobbi” ha incominciato un lento ma progressivo rinnovamento tanto che nell’ultimo decennio ha assunto la sua attuale configurazione. Attualmente è un locale confortevole con pavimentazioni in marmo rosso di Verona, con inserti di giallo d’Istria, il tutto bucciardato e patinato per dare anche alla pavimentazione una patina antica; a metà locale circa è stato realizzato uno scivolo sempre in marmo per superare un dislivello del pavimento, accorgimento importante perché ha reso l’esercizio privo di barriere architettoniche.

Alle pareti sono stati aggiunti i passamani in legno il tutto dipinto ad affresco e stucco matto con decori e motivi ornamentali d’epoca eseguiti da ottimi artigiani in tempi recenti. 


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